Media Center Linux (LinuxMCE), e non solo!

agosto 24, 2007

O_O Sono basito, su pollycoke è stato dato l’annuncio di questo progetto che non conoscevo (davvero già molto avanti, si deve solo lavorare un po’ sulla grafica, secondo me), già ora, usando solo software aperto (ed è qui la grande novità, IMHO), si possono gestire luci, ambiente e tutta la parte A/V.
Da quello che leggo e vedo sul wiki del progetto è tutto molto plug and play, nei casi in cui non lo è basta solo scegliere dal menu cosa vogliamo controllare da remoto.

La cosa pazzesca è il supporto (ok, in sviluppo, ma già funzionante, ora può solo migliorare) per vari standard di domotica (EIB, X10 rs232, dmx, LON), rendendo questo media center una vera piattaforma multiprotocollo, forse la prima così completa, pazzesco, sono eccitato, non vedo l’ora che finisca questo periodo di extra/iper lavoro (mi sento molto giapponese ^_^) per provarla in laboratorio con un po’ di domotica Konnex…

Ancora complimenti al mondo FOSS, che possa sempre crescere bene!


Musica dal sol levante!

agosto 24, 2007

E’ dal 1994 che seguo, un po’ a singhiozzo vista la difficoltà a reperire i pezzi (santa internet ^_^), la musica hard-rock/metal giapponese, la folgorazione avvenne il 20 maggio 1994, serata in cui Videomusic (non MTV, ai tempi non c’era ancora in italia!) trasmise il Great Music Experience dal tempio Todai Ji, vicino a Nara, giappone.
Fu un happening organizzato dall’UNESCO, un grande festival che comprendeva artisti internazionali del calibro di Bob Dylan, INXS, Bon Jovi, Ry Cooder, Roger Taylor, il direttore d’orchestra Michael Kamen e Joni Mitchell e locali come Tomoyasu Hotei, un rocker e virtuoso della chitarra già un po’ conosciuto in occidente e gli X Japan, band che al tempo, non conoscendo il movimento visual kei, definii come glam rock, un po’ alla Motley Crue, Poison, etc.
I due pezzi che trasmisero (la veloce Standing Sex e la struggente Endless Rain) furono davvero coinvolgenti, così come la loro presenza sul palco e bravura tecnica (hide, il chitarrista principale fu un vero mattatore), la voce di Toshi poi era davvero diversa da qualsiasi cosa avessi sentito fino ad allora, roca e acuta al tempo stesso e Yoshiki, lo spettacolare batterista/pianista e carismatico leader della band era una esplosione di energia dietro al suo strumento, sembrava vivere la musica che stava suonando, sembrava suonarla con tutto il corpo.
Yoshiki (e Toshi come coro) suonarono nello stesso concerto anche un meraviglioso pezzo intitolato Foreign Sand scritto assieme a Roger Taylor, il talentuoso (come potrebbe non esserlo) batterista dei Queen, una conferma della qualità delle loro composizioni.
Rimasi davvero colpito nello scoprire altri mondi del metal rispetto a quelli classici (nord Europa, Stati Uniti e Inghilterra), per di più mondi che mi erano parsi molto vitali, ma nel ’94 non avevo ancora internet e cercare informazioni o ottenere album era davvero difficile per me.
Mi misi il cuore in pace, cercai quello che potevo trovare qui e così quando uscì l’album happiness? di Roger Taylor in cui era presente Foreign Sand lo acquistai, così come feci con Kiss My Ass, album tributo ai Kiss in cui era presente un riarrangiamento sinfonico di Black Diamond interpretato da Yoshiki al piano solista.
Per fare una storia lunghissima (ormai 13 anni) breve, con l’avvento di internet riuscii a scoprire sempre più informazioni sulla scena visual giapponese (che comprende generi che vanno dal power e speed metal, all’industrial, all’hard-rock, al punk) e sui suoi protagonisti (altre band di cui mi innamorai sono Dir En Grey, Malice Mizer, Luna Sea, Endorphine, Pierrot e mille altre) e fu sempre più facile scaricare album di questi esotici artisti, anche se quello che cercavo (non amo scaricare e non comprare quello che mi piace, sono un amante degli originali) erano i CD veri e propri… Alla fine, negli anni, riuscii ad acquistarne un po’ a prezzi non sempre bassissimi, ma che soddisfazione quando arrivavano col corriere! ^_^

Tutta questa lunga introduzione semplicemente per dire che mio cugino, di ritorno da un lavoro eseguito in Giappone, mi ha portato un regalo bellissimo, 7 album meravigliosi, album di band che non ci sono più (ma si prospetta una piccola reunion per gli X) e che hanno fatto la storia del Visual Kei negli anni ’90, album trovati, come gli avevo chiesto, nei vastissimi negozi di CD usati che in Giappone hanno un mercato gigantesco (come mai in Europa l’usato non funziona? Sarebbe un modo legale per ottenere musica a prezzi sensati):

X – Blue Blood
X – Jealousy
Pierrot – Celluloid
Luna Sea – Mother
Luna Sea – Eden
Luna Sea – Lunacy
Penicillin – Indwell

Grazie Ivan, grazie davvero tanto! ^_^


Trasformare icns in png

agosto 24, 2007

Questo oneliner è utile se volete trasformare le belle icone di Mac OS X, in qualche altro formato raster, come ad esempio PNG, JPG, etc.:

sips -s format png HelpViewer.icns --out help_viewer.png

Il realtà sips è un editor di immagini via linea di comando, quindi può fare molte altre cose e maneggiare molti altri formati, ma è l’unico che conosca che riesce a maneggiare il formato icns.


Insanely happy…

agosto 24, 2007

Piove e sono felice…
Spesso quando il tempo non volge al meglio sono contento…
Il freddo mi mette allegria…

^_^


Modificare ricorsivamente l’estensione dei file

agosto 21, 2007

Ecco un altro simpatico oneliner di utilità generale, ogni tanto mi capita di dover modificare tutte le estensioni di un certo tipo, per esempio .jpg, in un altro tipo, per esempio .png.

for f in *.jpg; do mv $f `basename $f .jpg`.png; done

Oppure, usando il fidato find (che non so perchè, ma amo tantissimo! ^_^:

find ./ -name '*.jpg' -exec sh -c 'mv {} `basename "{}" .jpg`.png' \;

Da notare l’esecuzione della shell col comando di mv. (occhio che le virgolette intorno al comando basename non sono apici singoli, ma backtick, un modo per dire alla shell: “esegui questo comando e non prenderlo come una stringa”.
Il backtick può essere trovato sulle tastiere italiane con altgr + ‘, oppure alt + 96, mentre nelle tastiere mac è alt + 9 (anche detto options + 9)


Oneliner per cercare ricorsivamente file con un determinato pattern

agosto 20, 2007

Gli oneliner sono comandi unix di una sola riga che però permettono di fare cose molto potenti, spesso batch di azioni che sennò sarebbero tediose da gestire cartella per cartella, man mano che troverò oneliner sempre più utili, li segnerò in questo blog (più che altro per ricordarli io stesso! ^_^) nella categoria Oneliner (e spesso GNU/Linux):

Questo comando cerca tutti i file (-type f) che seguano il pattern (-name “._*”), cioè tutti i file che iniziano con ._ (mi capita in osx quando sposto alcune cartelle nelle chiavette usb in FAT32… ma perchè? O_O), è da notare che il parametro -name accetta le classiche wildcard della shell, infine da in pasto al comando rm (-exec rm {}) il file trovato ({}), il comando deve finire con \;

find ./ -type f -name "._*" -exec rm {} \;

Ovviamente senza la parte -exec visualizza a video tutti i file incriminati! ^_^

Il comando find l’ho trovato disponibile su tutti i *nix che ho provato (vari GNU/Linux, vari BSD, Mac OS X compreso!)


Migrazione dal vecchio server

agosto 14, 2007
Salve ragazzi, ho finito di migrare il materiale di lezione (appunti, lucidi e miei post del blog) nella nuova piattaforma (bhe! Questa! ^_^).

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