Rendere permanenti le modifiche a iptables e l’ip forwarding

agosto 14, 2007

N.B. Attenzione, sembra che queste istruzioni siano valide per lo meno per Ubuntu 7.04 e 6.10, non le ho provate sulle precedenti e su 7.10 Gutsy, vedere il primo commento per altre istruzioni forse mirate a gutsy

Questo è più un appunto personale che una vera notizia del blog, cmq per rendere permanenti le modifiche atte ad attivare il masquerade su una macchina debian based:

per rendere definitivo il comando:
echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
scrivere nel file /etc/network/options la riga: ip_forward=yes

per rendere permanente un comando su iptables del tipo:
iptables -t nat -A POSTROUTING -j MASQUERADE
scrivere il comando in questione nel file /etc/network/if-up.d/iptables


Un anno di Mac…

agosto 14, 2007
Fra due giorni sarà esattamente un anno che ho iniziato ad usare un mac, da quel giorno la mia vita si è letteralmente riempita di mac (tenendo in conto il poco tempo che è passato), il primo è stato un macbook bianco, ne rimasi davvero soddisfatto, ben fatto come hardware, molto figo da vedere e, per me che venivo da 6 anni di uso quasi esclusivo di GNU/Linux (Debian prima e Ubuntu poi), davvero familiare da usare (mi spaventano i sistemi operativi con una shell poco potente… ^_^), in poco tempo ho imparato a sfruttarlo al massimo anche dal lato interfaccia a finestre… mi piace così, se provo a usare uno strumento voglio imbracciarne appieno la filosofia e il modo di utilizzo, proprio come feci con Debian 7 anni fa uscendo da 5 anni di Microsoft sempre più stretti, quasi soffocanti.
Poi è stata la volta di un macmini che uso collegato al TV come ricevitore digitale terrestre (peccato che il DVB in italia sia ancora in una fase imbarazzante… a proposito, che diavolo di fine hanno fatto MTV e La7? Grrrr!) e audio, video e file server per tutta la casa.
Infine, due mesi fa, ho acquistato il mio secondo macbook, uno nero, il massimo della potenza della serie macbook e anche qui sono rimasto molto contento, la migrazione dal vecchio macbook, che ora usa la mia morosa, è stato un lampo, un cavo firewire e via: utente, documenti e impostazioni erano già li che mi aspettavano al primo login nella nuova macchina, sono tornato operativo, lavorativamente parlando, 30 minuti dopo aver varcato la soglia di casa mia… non male, vero?
Ovviamente abbracciando completamente la filosofia mac ho anche acquistato il mio primo ipod nano, eseguito i miei acquisti su iTunes e, grazie alla rottura del mio access point, anche una Airport extreme (che presto userò anche come print server), una vera full immersion, completamente nel mio stile, non c’è che dire….

Però…

Però GNU/Linux mi manca, lo reputo ancora un sistema superiore, per lo meno come possibilità di personalizzazione, ragionandoci a mente fredda, bhe… tutti e due sono molto simili, sono pur sempre dei *nix e mi ci trovo a casa, le applicazioni che uso in uno o nell’altro si equivalgono, molte sono esattamente le stesse (anche se in Mac devo appoggiarmi al maledetto X11 e perdere coerenza), quindi non c’è una ragione particolare per doverne preferire uno, non fosse per la libertà e il fermento.. una volta che li assapori e ti ci immergi completamente per tanti anni, è difficile farne a meno, è davvero solo una questione di sensazione, come funzionalità per me sono entrambi più che perfetti, ma il mondo GNU/Linux è continuamente in movimento, applicazioni sempre più geniali si affacciano al mondo desktop e mi pare di stare perdendo qualcosa in questa pazza corsa, non fosse altro, ad esempio, per l’inutile, meraviglioso compiz e le implementazioni di software sempre meglio integrati con protocolli alla zeroconf (avahi, bonjour, upnp, …) che rendono i computer di casa un network vivo, vitale nel senso di libertà di scambiare informazioni, di parlare, senza dover impazzire con tante configurazioni.

Chissà, so che ho molto da lavorare, non posso di certo mettermi a installare e reinstallare continuamente sistemi operativi per gioco, però…

Però in un piccolo angolo del mio cervello un’ombra nera urla, un po’ soffocata, ma grida e chissà, prima della fine dell’anno, in un lungo week end di terrore ^_^, un Gibbone Coraggioso potrebbe fare la sua entrata trionfale, scacciando dalla tana una povera Tigre incatenata… magari accompagnato da un fiero Leopardo.

Ormai sembra che debba solo decidere quali tane liberare….