Musica dal sol levante!

E’ dal 1994 che seguo, un po’ a singhiozzo vista la difficoltà a reperire i pezzi (santa internet ^_^), la musica hard-rock/metal giapponese, la folgorazione avvenne il 20 maggio 1994, serata in cui Videomusic (non MTV, ai tempi non c’era ancora in italia!) trasmise il Great Music Experience dal tempio Todai Ji, vicino a Nara, giappone.
Fu un happening organizzato dall’UNESCO, un grande festival che comprendeva artisti internazionali del calibro di Bob Dylan, INXS, Bon Jovi, Ry Cooder, Roger Taylor, il direttore d’orchestra Michael Kamen e Joni Mitchell e locali come Tomoyasu Hotei, un rocker e virtuoso della chitarra già un po’ conosciuto in occidente e gli X Japan, band che al tempo, non conoscendo il movimento visual kei, definii come glam rock, un po’ alla Motley Crue, Poison, etc.
I due pezzi che trasmisero (la veloce Standing Sex e la struggente Endless Rain) furono davvero coinvolgenti, così come la loro presenza sul palco e bravura tecnica (hide, il chitarrista principale fu un vero mattatore), la voce di Toshi poi era davvero diversa da qualsiasi cosa avessi sentito fino ad allora, roca e acuta al tempo stesso e Yoshiki, lo spettacolare batterista/pianista e carismatico leader della band era una esplosione di energia dietro al suo strumento, sembrava vivere la musica che stava suonando, sembrava suonarla con tutto il corpo.
Yoshiki (e Toshi come coro) suonarono nello stesso concerto anche un meraviglioso pezzo intitolato Foreign Sand scritto assieme a Roger Taylor, il talentuoso (come potrebbe non esserlo) batterista dei Queen, una conferma della qualità delle loro composizioni.
Rimasi davvero colpito nello scoprire altri mondi del metal rispetto a quelli classici (nord Europa, Stati Uniti e Inghilterra), per di più mondi che mi erano parsi molto vitali, ma nel ’94 non avevo ancora internet e cercare informazioni o ottenere album era davvero difficile per me.
Mi misi il cuore in pace, cercai quello che potevo trovare qui e così quando uscì l’album happiness? di Roger Taylor in cui era presente Foreign Sand lo acquistai, così come feci con Kiss My Ass, album tributo ai Kiss in cui era presente un riarrangiamento sinfonico di Black Diamond interpretato da Yoshiki al piano solista.
Per fare una storia lunghissima (ormai 13 anni) breve, con l’avvento di internet riuscii a scoprire sempre più informazioni sulla scena visual giapponese (che comprende generi che vanno dal power e speed metal, all’industrial, all’hard-rock, al punk) e sui suoi protagonisti (altre band di cui mi innamorai sono Dir En Grey, Malice Mizer, Luna Sea, Endorphine, Pierrot e mille altre) e fu sempre più facile scaricare album di questi esotici artisti, anche se quello che cercavo (non amo scaricare e non comprare quello che mi piace, sono un amante degli originali) erano i CD veri e propri… Alla fine, negli anni, riuscii ad acquistarne un po’ a prezzi non sempre bassissimi, ma che soddisfazione quando arrivavano col corriere! ^_^

Tutta questa lunga introduzione semplicemente per dire che mio cugino, di ritorno da un lavoro eseguito in Giappone, mi ha portato un regalo bellissimo, 7 album meravigliosi, album di band che non ci sono più (ma si prospetta una piccola reunion per gli X) e che hanno fatto la storia del Visual Kei negli anni ’90, album trovati, come gli avevo chiesto, nei vastissimi negozi di CD usati che in Giappone hanno un mercato gigantesco (come mai in Europa l’usato non funziona? Sarebbe un modo legale per ottenere musica a prezzi sensati):

X – Blue Blood
X – Jealousy
Pierrot – Celluloid
Luna Sea – Mother
Luna Sea – Eden
Luna Sea – Lunacy
Penicillin – Indwell

Grazie Ivan, grazie davvero tanto! ^_^